DOPO IL 15 OTTOBRE….
CHE FARE INSIEME?
Ciascuno secondo i suoi bisogni, da ciascuno secondo le proprie capacità
LUNEDI’ 7 NOVEMBRE
ore 21 DIAVOLO ROSSO
Dopo il 15 ottobre ci siamo trovati per raccontarci…il 7 ci troveremo per mettere insieme il nostro impegno, la nostra indignazione o incazzatura e il nostro saper fare per proporre e costruire un percorso dove le nostre vite , le vite degli altri non siano consegnate a mercati e banche, dove ci riappriopriamo della politica (intesa come polis) anteponendo alla mancanza di trasparenza la partecipazione.
Il 7 sarà una prima assemblea, cui ne seguiranno delle altre per anteporre l’umano al disumano, la bellezza al consumo di suolo, i diritti al mercato!
Si parla molto di movimenti e di cosa sono, noi sappiamo che tutti insieme siamo movimento.
Sono diverse le teorie in proposito, c’è chi ritiene che il suo movimento sia l’unico degno di esistere, c’è chi ritiene che si debba lavorare su grandi battaglie in modo snello, c’è chi da solo crede di essere un movimento.
Io credo che ci siano state molte tappe significative, tanti tentativi, l’ultimo il 15 ottobre.
Sappiamo che ci siano delle forze nella nostra città piccole quanto si vuole ma vive e tanti soggetti che si muovono su istanze e iniziative che condividono.
Seppur a un’ora strana, l’iniziativa dopo il 15 ottobre è stata interessante nel metodo e nella pacatezza del dibattito.
Auspichiamo che un movimento astigiano, un gruppo di continuità sui temi debba esistere, su alcuni punti….comuni, principi di fondo.
In fondo siamo spesso le stesse persone a muoversi, sui temi….sgombrato il campo da appartenenze politiche e forse dalle questioni delle amministrative credo sia importante ritrovarsi a parlare di cosa fare dopo il 15 ottobre.
Crediamo che la prima riunione possa fare il punto della situazione, delineare una metodologia assembleare e dei punti chiave su cui ruotare un impegno comune.
Per questo motivo lanciamo per il lunedi’ un’assemblea di cittadini!
DOPO IL 15 OTTOBRE….
CHE FARE INSIEME?
LUNEDI’ 7 NOVEMBRE
Preciso che non vorremmo avere primogeniture e coordinamenti, vorremmo solo uscire da meccanismi che hanno reso troppo fratturato il movimento o i movimenti astigiani, noi persone cittadini e cittadine abbiamo fatto molto in questi anni e l’assemblea del 7 deve diventare un’occasione per stare insieme nelle differenze, sapersi valorizzare e accettare, un luogo libero dove creare insieme alternativa.
Si accetta quindi un moderatore per la serata e contributi!
UN ABBRACCIO
PS PARTECIPAZIONE APERTA Assemblea di tutti: a ciascuno secondo i suoi bisogni, da ciascuno secondo le proprie capacità
ALLEGHIAMO PIATTAFORME E CARTE DI INTENTI DI MOVIMENTO 15 OTTOBRE E ASF, DA MODIFICARE GIOCARCI…E DA CONTRIBUIRE A RENDERE ATTUALI:
Appello
Si è costituito il Coordinamento 15 ottobre, luogo aperto di tanti e plurali attori sociali impegnati a costruire la partecipazione italiana alla giornata europea ed internazionale di mobilitazione. La giornata del 15 vedrà mobilitazioni in tutta Europa, nel Mediterraneo e in altre regioni del mondo. Anche in Italia è già stata raccolta da tanti soggetti organizzati, alleanze sociali, gruppi informali e persone.
Il Coordinamento si mette al servizio della riuscita della mobilitazione. Curerà unitariamente le caratteristiche, la logistica e l’organizzazione della manifestazione nazionale di Roma e ne definirà le sue parti comuni. Il suo obiettivo è favorire la massima inclusione, convergenza, convivenza e cooperazione delle molteplici e plurali forze sociali, reti, energie individuali e collettive che stanno preparando e prepareranno la mobilitazione con i propri appelli, le proprie alleanze, i propri contenuti.
CON LA RICHIESTA DI FAR CIRCOLARE IN INDIRIZZARI, MAILING LIST E NEL WEB
APPELLO
IL 15 OTTOBRE SARÀ UNA GIORNATA EUROPEA E INTERNAZIONALE DI MOBILITAZIONE
“gli esseri umani prima dei profitti, non siamo merce nelle mani di politici e banchieri,
chi pretende di governarci non ci rappresenta, l’alternativa c’è ed è nelle nostre mani, democrazia reale ora!”
Commissione Europea, governi europei, Banca Centrale Europea, Fondo Monetario Internazionale, multinazionali e poteri forti ci presentano come dogmi intoccabili il pagamento del debito, il pareggio del bilancio pubblico, gli interessi dei mercati finanziari, le privatizzazioni, i tagli alla spesa, la precarizzazione del lavoro e della vita.
Sono ricette inique e sbagliate, utili a difendere rendite e privilegi, e renderci tutti schiavi. Distruggono il lavoro e i suoi diritti, i sindacati, il contratto nazionale, le pensioni, l’istruzione, la cultura, i beni comuni, il territorio, la società e le comunità, tutti i diritti garantiti dalla nostra Costituzione. Opprimono il presente di una popolazione sempre più impoverita, negano il futuro ai giovani.
Non è vero che siano scelte obbligate. Noi le rifiutiamo. Qualunque schieramento politico le voglia imporre, avrà come unico effetto un’ulteriore devastazione sociale, ambientale, democratica. Ci sono altre strade, e quelle vogliamo percorrere, riprendendoci pienamente il nostro potere di cittadinanza che è fondamento di qualunque democrazia reale.
Non vogliamo fare un passo di più verso il baratro in cui l’Europa e l’Italia si stanno dirigendo e che la manovra del Governo, così come le politiche economiche europee, continuano ad avvicinare.
Vogliamo una vera alternativa di sistema. Si deve uscire dalla crisi con il cambiamento e l’innovazione. Le risorse ci sono.
Si deve investire sulla riconversione ecologica, la giustizia sociale, l’altra economia, sui saperi, la cultura, il territorio, la partecipazione. Si deve redistribuire radicalmente la ricchezza. Vogliamo ripartire dal risultato dei referendum del 12 e 13 giugno, per restituire alle comunità i beni comuni ed il loro diritto alla partecipazione. Si devono recuperare risorse dal taglio delle spese militari. Si deve smettere di fare le guerre e bisogna accogliere i migranti.
Le alternative vanno conquistate, insieme. In Europa, in Italia, nel Mediterraneo, nel mondo. In tanti e tante, diversi e diverse, uniti. E’ il solo modo per vincere.
Il Coordinamento 15 ottobre, luogo di convergenza organizzativa dei soggetti sociali impegnati, invita tutti e tutte a preparare la mobilitazione e a essere in piazza a Roma, riempiendo la manifestazione con i propri appelli, con i propri contenuti, con le proprie lotte e proposte
PER LA NOSTRA DIGNITÀ E PER CAMBIARE DAVVERO
COORDINAMENTO 15 OTTOBRE
Abbiamo provato a rileggere la carta dell’Asti social Forum. ultima carta di intenti collettiva fatta in città:
Sicuramente è passata un bel po’ d’acqua sotto ai ponti, il periodo storico è cambiato, e il contesto sociale sono cambiati (forse) ma crediamo si tratti di un bel risultato scaturito da un impegno collettivo , si potrebbe verificare insieme cosa si puo’ mantenere e cosa invece risulta superato….
· L’ASTI SOCIAL FORUM è un cantiere aperto composto da singole persone, gruppi e
associazioni che intendono ritrovarsi per elaborare proposte e progetti ed impegnarsi in
azioni rivolte a promuovere un altro mondo, perché: un altro mondo è possibile, un’altra
Europa è possibile, un’altra Italia e possibile, un’altra città è possibile, un altro modo
di stare insieme è possibile, un altro modo di essere è possibile.
· I valori ai quali si ispira l’ASTI SOCIAL FORUM sono contenuti nella Dichiarazione
Universale dei Diritti Umani (ONU anno 1948). Tale dichiarazione è allegata a questo
documento e il Social Forum si impegna a diffonderne la conoscenza, nella convinzione che
i diritti da essa affermati siano necessari “se si vuole evitare che l’uomo sia costretto a
ricorrere, come ultima istanza, alla ribellione contro lo tirannia e l’oppressione”.
· L’ASTI SOCIAL FORUM sceglie lo forza della NONVIOLENZA, che non significa
conformismo, né acquiescenza a regole contrare ai principi generali e Istituzionali di cui alla
presente carta.
· Gli obiettivi primari dell’ Asti Social Forum sono: la difesa della democrazia, l’integrazione
sociale, lo pace, il diritto ad un tenore di vita dignitoso, la difesa della laicità della scuola e
della cultura, la salvaguardia dell’ ambiente, del lavoro e del diritto all’ abitazione. Gli
aderenti all’Asti Social Forum, pur nella diversità delle posizioni politiche, ideologiche,
religiose, si riconoscono nella convinzione che l’attuale modello di sviluppo dell’Occidente è
insostenibile per l’umanità, sia dal punto di vista della disponibilità e gestione delle risorse,
sia dal punto di vista della giustizia sociale, sia dal punto di vista del rispetto delle culture; e
che un altro mondo non potrà essere realizzato senza mettere in discussione concretamente
gli attuali modelli di sviluppo e consumo.
· L’ASTI SOCIAL FORUM fa propri i temi come l’impegno contro lo guerra, della
contraddizione di genere, le esperienze di economie “fuori mercato” propri dei movimenti
pacifisti, femministi e della militanza sociale (commercio equo, consumo consapevole,
economia sociale, ecc.) che in questi anni hanno avuto il merito di portare alla luce
convincenti chiavi di lettura dell’ordine internazionale, economico e di genere. L’Asti Social
Forum con la formula “globalizzazione dal basso” assume come propri tutti quei
comportamenti ed azioni (lotte sindacali e pratica dell’obiettivo, anche con azioni di
disubbidienza civile se necessario) che fin d’ora, promuovendo la capacità di ciascuno di
responsabilizzarsi ed agire, contrastano la caduta delle condizioni di vita e di lavoro ed
affermano una pratica della cittadinanza e dei suoi diritti.
· Uno degli obiettivi primari dell’ ASTI SOCIAL FORUM è la difesa dell’ ambiente naturale
del paesaggio e della diversità biologica, a tutela del diritto alla salute e del futuro del
pianeta e dell’umanità, anche attraverso la promozione di un utilizzo sobrio dei beni di
consumo, teso al risparmio e al riutilizzo delle risorse. L’Asti Social Forum collabora ad un
progetto di città più vivibile e solidale, a misura di tutti.
· L’ASTI SOCIAL FORUM pone in primo piano la difesa e valorizzazione delle diverse
culture esistenti, anche locali, nelle loro molteplici espressioni (lingua, religione, cultura
materiale, storia, tradizioni, ecc.); il tutto nella convinzione che il rispetto dell’esistente e
delle diversità culturali è la base per la sopravvivenza del pianeta.
· L’ASTI SOCIAL FORUM intende concretizzare le proprie azioni attraverso la
partecipazione democratica e condivisa degli aderenti, nell’ambito dei diritti e dei doveri
sanciti dall’attuale Costituzione della Repubblica italiana che si impegna a difendere, far
conoscere e promuovere.
· L’ASTI SOCIAL FORUM ritiene opportuno il sostanziale utilizzo delle risorse finanziarie
della Pubblica Amministrazione prioritariamente in progetti di pubblica utilità (sia riguardo
alle strutture produttive, della scuola e del tempo libero, sia riguardo quelle della fruizione
dell’ambiente naturale).
· Gli aderenti si impegnano a socializzare le proprie iniziative all’ interno e all’ esterno del
FORUM, lavorando per progetti e per aree tematiche. Le iniziative dell’ ASTI SOCIAL
FORUM saranno discusse e promosse dalla assemblea. E’ compito della stessa assemblea
definire il proprio regolamento e i ruoli di rappresentanza dell’Asti Social Forum.
L’appartenenza al FORUM non è vincolante rispetto alle attività di ciascun aderente.
· L’ASTI SOCIAL FORUM si prefigge di favorire la comunicazione attraverso un proprio
sito WEB, l’istituzione di un ufficio stampa e l’utilizzo di linguaggi alternativi.
· La presente Carta d’intenti, operativa sin d’ora, impegna i firmatari, i quali inoltre con senso
di responsabilità contribuiranno finanziariamente, secondo le proprie possibilità, al
funzionamento dell’Asti Social Forum.
Asti, settembre 2001